Il mio mappamondo


© Silvia Sartori. Xi’an, Settembre 2011

Xi’an Ci sono due cose che ritengo assolutamente impagabili della mia vita e del mio lavoro attuali.

Primo, le persone che conosco. 
Tra le persone che ho conosciuto negli ultimi 8 giorni, ci sono un operatore umanitario da poco rientrato dall’Afghanistan, un consulente in partenza per l’Iraq per un progetto di ricostruzione urbanistica, funzionari del governo della Mongolia, un ex-ambasciatore cinese a Roma, il fornitore di te’ di Li Kejiang, il ministro dell’ambiente delle Maldive, un consigliere del sultano dell’Oman, l’ambasciatore del Nepal in Cina. Persone con cui ho parlato in inglese, in cinese, in francese, persino in spagnolo ed in italiano. Persone che sono un libro aperto, vivente ed ambulante, della storia del mondo attuale (cosi’ diversa, e piu’ saporita, di quella che mi riporta la stampa!).

Secondo, la Storia che mi passa sotto gli occhi, e il sentirmi parte della Storia.
I giorni scorsi, ero al campus dell’universita’ cinese con chi collaboro. Mentre passeggiavo in pausa pranzo, mi sono trovata circondata da decine e decine di studenti africani. Ecco, questa e’ un’altra faccia dell’investimento cinese in Africa: le borse di studio per le nuove generazioni africane, un investimento nella formazione, linguistica, tecnica, culturale e, se vogliamo, anche psicologica.
In aereo per Pechino la settimana scorsa, sfogliavo i quotidiani cinesi in lingua inglese: tutti riportavano in prima pagina la notizia sulla possibilita’ che la Cina acquisti il debito pubblico italiano.
Questi giorni, ho partecipato al 2011 Euro-Asia Forum dove, a mia sorpresa, mi sono trovata ad essere di fatto l’unica europea presente. I discorsi dei delegati dei vari angoli d’Asia e i loro commenti in contesti informali mi hanno riaperto gli occhi sulla vera Realpolitik internazionale attuale, su di un ordine del mondo alternativo, dove l’Occidente e’ seriamente eclissato (di fatto l’ho sentito nominato solo in merito alla crisi) e il cui perno e’ ormai sempre piu’ indiscutibilmente ad Oriente.
La mia cartina geografica del mondo va ridisegnandosi continuamente.  

Tutto questo e’ un bombardamento, continuo e stimolantissimo, della mente. Non ti da mai sosta, non ti lascia il tempo di trovare delle risposte perche’ gia’ ti si presentano delle nuove domande. In questo senso e’ destabilizzante ma e’ una sfida-piacere eccitantissima, di cui non posso piu’ fare a meno (pena lo sprofondare nella noia e nella depressione piu’ annichilenti).

Adesso sono cotta, e mi lascio allora cadere in una tentazione che il soggiorno in hotel mi consente e che per me e’ un autentico, raro, lusso: i canali televisivi stranieri! 
Ieri notte, mi sono svegliata alle 4 che non avevo piu’ sonno e ho trovato su NHK [la televisione di stato giapponese] un campionato di sumo.
L’ho guardato fino a quando non sono tornata a riaddormentarmi.
Life is cool – isn’t it?